Mi chiamo Scarlet e sono irrimediabilmente ingestibile.
ore 14:11 del mercoledì, 16 luglio 2008

Per vivere davvero ogni momento con ogni suo turbamento e come se fosse l'ultimo.

... è tutto un equilibrio sopra la follia.

 

 

 


ore 11:23 del martedì, 15 luglio 2008

Immagazzino le cose, come una persona che ha sempre fame e non si sente mai sazia. Così vado in cerca delle tante sfumature che ancora non conosco, e non smetto mai di sorprendermi.

Ecco cosa mi ha sorpreso oggi [che poi sorpreso è una parola grossa - vedo sempre tutto come fosse così naturale e mi piace questa cosa] ... voglio dire non c'è da sorprendersi, se si sa di non sapere tante cose.

Il " Focus " mi piace, a dirla tutta è molto più interessante del "Cioè". Cioè, ma quel giornaletto di merda lo fanno ancora? Mi ha fatto sentire in colpa con me stessa per tutta la mia adolescenza. 

>> Caro cioè, ma se mi siedo sulla tavoletta del cesso dell'autogrill, c'è la possibilità che possa rimanere incinta? Ti prego aiutami sono disperata. By Cucciolottaditigrotto '88 <<

Poi passa l'età adolescenziale in cui dev assolutamente comprare il giornale dal quale uscirà in offertà il Topexan per i tuoi orrendi brufoli e arriva l'epoca  di "Donna moderna" che donna moderna non deve avere ciccia, perchè altrimenti nessun calciatore ti sposa? In regalo, puoi effettuare gratis il test per misurare la tua massa grassa, che il Quoziente intellettivo al giorno d'oggi non dà profitto.

E' che in realtà da piccolo sei ingenuo, ma leale - vuoi diventare ricercatrice e salvare il mondo.

Poi cresci e diventi disonesto, e capisci che per guadagnare qualcosa devi sviluppare un progetto di ricerca per velocizzare la crescita dei capelli o impiantare bulbi piliferi nel cuoio capelluto di chi tanto capelluto non è però ha un sacco di soldi e guarda caso non c'è politico senza parrucchino e non c'è ragazzino di colore senza ossa da fuori.

Gli africani sono capelloni, ma non hanno da mangiare.

I politici mangiano  a sbafo, ma non hanno i capelli.

Ma bando alle ciance, ecco perchè amo la vita. Riporto un pezzo tratto da "Focus":

[...] Le attenzioni maschili a volte possono diventare piuttosto insistenti. Lo sanno bene le bellissime donne della tribù indiana degli Apatani, che per secoli hanno dovuto sopportare le poco gradite avances degli uomini di altre etnie. Tanto da decidere di “imbruttirsi” apposta, per essere lasciate in pace.
Così, secondo la tradizione, è nata la loro usanza di tatuarsi il viso e inserirsi delle grosse placche di legno scuro nelle narici. Una pratica che, col tempo, si è trasformata in un “segno distintivo” di questa tribù. Anche se negli ultimi anni è caduta in disuso: le giovanissime infatti preferiscono rimanere belle al naturale  [
Un momento, avranno importato anhe lì il demone? Donna moderna, Cioè, Silohuette Plus, I fatti vostri -perchè i miei non me li so fare, ecc...][...]

GRANDE SIGNORA, SONO CON TE.

...C’è chi, anche bucherellata, si sente bellissima
Ma si può definire ciò che è bello?
Per una donna che si imbruttisce, c’è un uomo che si imbelletta

[E. I.]


ore 09:52 del venerdì, 04 luglio 2008

Che tutti i bambini di oggi abbiano le gambe ad arco perchè da grande, vogliono diventare calciatori (un mestiere molto nobile ed utile) è certamente un dato di fatto...che poi voglio dire, se non diventi calciatore diventi politico (ahhh, non esistono più i ladri di una volta!!) e allora meglio dare due calci ad una palla rotonda, cucita da bambini che vengono sfruttati, e attorno alla quale ruotano non solo piedi, ma soldi delle nostre tasche. Fortunatamente c'è qualche eccezione che conferma la regola, tipo il bambino che vuole diventare spiderman per avere lo scudo termico catodico polare artico, la femmina bionda ( eh si, ce l'ho con le bionde) che gli sbava dietro (se ha la maschera, perchè senza la maschera è brutto come la rogna)  e per ultimo, ma non in ordine di importanza certamente, sconfiggere i cattivi.

Le bambine invece maturano più in fretta degli uomini:

- Molte di loro aspirano a diventare calzolaie, per fare le scarpe alle altre.Eh si... è una questione di DNA forse e/o d'invidia (mamma mia, che poi la prendono a cuore la questione e riescono ad arrivare anche al voodoo).

C'è qualche bambina che da grande invece, vorrebbe diventare Paris Hilton, con tanto di cane orribile stile pipistrello (ma anche fare la velina, non si rifiuta: ti pagano per muovere il culo a destra e a manca e ridere in maniera sensuale, come un'imbecille anche quando non hai capito un cazzo di quello che hanno detto)

C'è anche qualche bambina che da grande, vorrebbe diventare intelligente, facoltosa,iperneuoronica come Rita Levi Montalcini (Due casi opposti che hanno in comune solo la ricchezza,  monetaria s'intende), ma non sempre ci si riesce.

Da piccola volevo diventare pilota di caccia, ma non ci ho mai provato perchè non sono la nipote del figlio della cugina della sorella di nessuno d'importante(uh, che parola grossa).

 ...se solo  io fossi stata bambina, adesso e non 15 anni fa, da grande avrei voluto fare Domino Harvey - e se pensate sia un semplice nome, vi sbagliate - questa donna è stata  "un nome, un curriculum" ( e non si tratta nemmeno di una pornostar)

- Espulsa da quattro scuole diverse a causa di comportamenti violenti

- Da ragazza decise di seguire le orme della madre, divenendo modella per l'agenzia Ford Models, che in seguito abbandonò per dedicarsi alla carriera di vigile del fuoco al confine con il Messico  e all fine lascia il suo lavoro, per diventare Cacciatrice di taglie.

Sarà perchè trovo stupida la danza classica, nonchè costosa e poi le ballerine di danza classica, camminano come se avessero una mazza di scopa nella schiena..e duetrequà, duetrequà.

Che poi se sei donna, non c'è bisogno di sforzarsi di sembrarlo. VOGLIO DIRE, SE LO SEI, LO SEI ANCHE CON UNA PISTOLA IN MANO O UN CAPPELLO D COW-BOY IN TESTA.

 

Vale anche per gli uomini - non bisogna essere per forza rozzi e ignoranti.


ore 14:57 del giovedì, 03 luglio 2008

ON - A volte mi piacerebbe vivere in un manicomio ed essere la pazza pessimista, quella che fa i disegni brutti dell case in decadenza, degi scheletri appesi agli alberi, per poi passare sul divano dello psicanalista per ridergli in faccia giusto perchè non ha capito che non ha capito un cazzo e allora io sono lì a ricordarglielo, coi miei disegni inventati giusto per dare importanza anche a lui, che poverello s'è assorbito tutti i blabla di freud e compari, il chè diciamocelo, non è affatto poco.E' che la gente a volte mi sembra un pò megalomane,mh.... un pò tanto...esagratamente tanto da arrivare al punto di mentire a se stessi pur di non accettare di aver fallito in qualcosa, pur di non ammettere che la smania di potere sugli altri è solo un maledetto vizio di chi si sente inferiore e cerca di provare a se stesso di non esserlo. L'unica che riuscì a cambiare il mondo, la chiamavano Supernova: da quel momento in poi, oni tentatio ulteriore risultò un chiaro fallimento.Nessuno ha le carte per cambiare il mondo, certo qualcuno potrebbe migliorarlo, ma quel qualcuno è così umano che finirebbe per diventare a sua volta indifferente o impegnato a pensare ad altro...che poi ad un certo punto il cervello si spegne e si finisce rinchiusi nei manicomi.Ovviamente il pazzo, sembri tu e...


ore 17:24 del venerdì, 13 giugno 2008

... mi assale come un brutto sogno in piena notte, una tempesta in una giornata di sole, come un' idea ad Archimede... e così mi ispira e piano piano, mi fa comprendere la vita. Che poi le risposte sono sempre nelle cose più semplici.La vita ti tradisce e ti consola.

 

[...]Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d'oro. Lavori quarant'anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo[...]

[Woody Allen - (...Quel geniaccio con gli occhiali fighi un casino)]

...sperando di riavere presto i neuroni più produttivi e meno assimilativi.


ore 14:39 del sabato, 07 giugno 2008

Mi fa tanto ridere che mia madre mi abbia appena detto di aver allevato una selvaggia.

Mi sento un misto tra Mowgli e George il Re della Jungla.


ore 16:30 del giovedì, 05 giugno 2008

 

Un cieco , un muto ed un altro uomo, sono su una montagna. 

L'altro uomo dice al cieco, richiamando la sua attenzione con una gomitata  << Ma lo sai che è proprio bella la vista da qua su ? >> 

Il cieco bisbiglia qualcosa, sporgendosi nella direzione in cui sa che troverà il muto << Ma perchè me lo chiede ? >>

 Il muto non risponde.

 


ore 18:45 del mercoledì, 04 giugno 2008

Poi dicono che sono io la maledetta carogna indomabile, ma intanto loro non smettono mai di darmi tutti i motivi possibili per essere sempre peggio senza guarire dalla mia diffidenza cronica e pesante.Perchè è pesante anche per me stessa, cosa credono loro? La convenienza intanto mi fa schifo, ma ce l'hanno sulla bocca, nel pensiero e negli occhi quando ti guardano e camminano al tuo fianco mentre a tua insaputa ti hanno già pugnalato, ti stanno pugnalando, ti pugnaleranno.La sincerità non è una merce di scambio e non si baratta. Non è un'ideale.E' uno stile di vita, una visione del mondo, ma te ne fanno una colpa e non perchè avresti voluto vedere un sorriso o avresti voluto sentire un grazie, perchè hai fatto crollare loro il mondo addosso e pensano che altri, quelli delle verità, quelli spontanei, quelli naturali e svincolati da doveri falsamente morali, giovino nel vederli soffrire per una cosa che  vedevano diversa, come un uomo che chiede ad una donna di spogliarsi, senza nemmeno averla accarezzata.Ti fanno domande per avere le risposte che vogliono. Hanno bisogno delle conferme degli altri, che li si guardi e li si giudichi impeccabili. Hanno bisogno di sentirsi forti e cercano per questo di indebolirti, perchè l'ansia non possa attecchire su di loro. Vogliono gestirti, per non sentirsi alieni. Diversi. Cercano conferme quelle sulle quali non sanno ragionare da soli. La cosa che mi fa sorridere, è che cercano sempre di fotterti. Mi fanno pena.

Non che abbia bisogno degli altri, chissà se loro l'hanno capito.

Non che ne abbia mai avuto bisogno, ma forse l'hanno capito.

Devo dar ragione alla Stronza di turno: sono una persona con la quale è meglio non avere a che fare.


ore 16:32 del lunedì, 02 giugno 2008

Sì, che cosa ci costringe soprattutto all'ammissione che esiste un contrasto essenziale tra vero e falso? Non basta forse riconoscere diversi livelli dell'apparenza, contemporaneamente ombre e toni generali più chiari e più scuri, differenti valeurs, per parlare il linguaggio dei pittori? Perché il mondo che ci riguarda non dovrebbe essere una finzione?

[ Al di là del bene e del male - Nietzsche ]


ore 17:32 del domenica, 01 giugno 2008

... e quello che più odio, sono gli attimi in cui realizzi che ci sarà una vita che non avrai mai.

    La vita di tutte le altre parti del mondo e i centimetri che non hai mai visto, gli occhi che non hai mai incrociato, le milleuno cose che non hai mai conosciuto.

... perchè il massimo della pena è avere una vita mortale che in essa contiene tutti i controsensi possibili. E' come un atlante geografico che ti fa conoscere i posti che non visiterai mai e il peccato più grande, viene scontato ogni giorno nell'illusione che tutto scorra secondo un disegno perfetto.

A ricordarcelo è il tempo, che non ci basta mai. Che non ci basterà mai.

... ecco quanto c'è di complesso, in noi, così semplici e destinati a finire.

Poi la speranza che davvero ci sia qualcosa di diverso in noi...diverso dalle foglie morte.

...e mi chiedo perchè le cose che si hanno avanti agli occhi, sono quelle che non si vedono mai.

 



















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Immagine modificata da ScarletLetter (by beddy on deviantART)
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